Non si arriva alla "mia eta'" veneranda col paraocchi.
Non si continua a credere di essere nel Paese delle Meraviglie. La quotidianita' ,la nostra vita non e' il Paese delle Meraviglie.... Ma di Cappellai Matti e regine di Cuori e' pieno il nostro cammino.
E che dire delle nostre facce piene di ombre? Il segreto per me e' cercare di rendere magico e pieno di meraviglie ogni giorno....Comincio da oggi. 

Come si dice in Italiano “ Charity Shop”? Negozio dell'usato il cui ricavato viene devoluto in opere benefiche? no...seriamente...Bottega di beneficenza? Non mi viene in mente che esista un equivalente. Eh allora continuerò' a chiamarla col nome inglese. Di Charity Shops ce ne sono a migliaia qui sull 'Isola:una vera e propria istituzione! Si affacciano ad ogni corner delle citta' più' disparate. Da Londra a Nottingham, da Brighton a Wymondham, e ce ne sono legate alle organizzazioni di beneficenza più' varie. Ci sono quelle collegate alla fondazione Ricerca sul Cancro, quelle collegate alla ricerca sulla Sclerosi Multipla, quelle per i bambini e quelle per gli anziani poveri, quelle per i non vedenti e quelle per i pescatori in pensione, quelle per i cani abbandonati e quelle per gli animali abusati(giuro!)...Ma tutte hanno in comune un'aria polverosa dove bianche signore in pensione lavorano dalle 9 alle 4 come volontarie. Se provi ad entrare rimarrai stupito: puoi trovarci di tutto! Dal servito da te' in porcellana ai puzzle, dai cappotti alle bambole.
Oggi sono entrata in una di queste, attirata da un vestito da sposa bianco col velo e tutto che troneggiava in vetrina su un manichino triste, circondato da tazze color pastello e vasi da fiori colorati! Ma chi puo' mai comprare qui un vestito da sposa??? Eppure...
Ho curiosato un po' tra gli oggetti dall'indefinito odore di lavanda ..o borotalco?...e sono uscita con questa splendida tea pot azzurro intenso per l'incredibile cifra di 1 Sterlina!
Pensiero: e' triste quando gli oggetti sopravvivono ai loro proprietari. Quando non ci sei più' e la tua tazza fa compagnia a chi rimane e' quasi un dolore fisico. Oppure una nostalgia struggente. Le tazze durano a volte più' di noi... La mia teiera blu, secondo me, non e' stata lasciata alla Shop per noia. Doveva essere appartenuta a una signora dai capelli color ciclamino , forse chiamata Dorothy o Mildred. Ma oggi non e' più' triste e abbandonata in una bottega all'angolo. Forse e' tornata a vivere tra i vapori di te' di una nuova famiglia e forse mi insegnerà' tutti i segreti di una perfect cup of tea.
I'll let you know